Origini e Costruzione
Il Palazzo di Giustizia di Sassari, sede del Tribunale Ordinario, sorge in Via Roma 49, nel cuore della città, a breve distanza da Piazza d’Italia, centro nevralgico della vita cittadina. La progettazione fu affidata all’architetto Gino Benigni, esponente della scuola romana, e all’ingegnere sassarese Domenico Dettori, con l’obiettivo di realizzare un edificio che rispecchiasse i valori di autorità, ordine e monumentalità propri dell’epoca.
Il Palazzo fu edificato a ridosso dell’ex Carcere di San Sebastiano (1871), creando un isolato interamente dedicato alle funzioni giudiziarie, simbolo della centralità della giustizia nella vita pubblica.
Caratteristiche Architettoniche
L’edificio è un esempio significativo di monumentalismo razionalista tipico del Ventennio, con richiami classici e un forte impatto visivo, concepito per trasmettere stabilità, autorità e radicamento territoriale.
Facciata principale sulla via Roma
Decorazioni e Opere d’Arte
Il Palazzo non è solo sede di giustizia, ma anche custode di opere d’arte che testimoniano il legame tra funzione istituzionale e cultura.
Dettaglio del Mosaico
Il progetto originario del Tribunale di Sassari prevedeva un timpano monumentale mai realizzato ed alcune opere artistiche che furono sospese per cause belliche e non riprese nel dopoguerra. L’edificio è considerato uno dei più importanti esempi di razionalismo monumentale in Sardegna.
Mosaico di Giuseppe Biasi
Bassorilievo della Corte d'Assise
