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Origini e Costruzione

Il Palazzo di Giustizia di Sassari, sede del Tribunale Ordinario, sorge in Via Roma 49, nel cuore della città, a breve distanza da Piazza d’Italia, centro nevralgico della vita cittadina. La progettazione fu affidata all’architetto Gino Benigni, esponente della scuola romana, e all’ingegnere sassarese Domenico Dettori, con l’obiettivo di realizzare un edificio che rispecchiasse i valori di autorità, ordine e monumentalità propri dell’epoca.

  • Avvio dei lavori: 1929
  • Primo lotto completato: 1937 (ala su Via Manzoni)
  • Inaugurazione ufficiale: 1938
  • Completamento definitivo: 1941

Il Palazzo fu edificato a ridosso dell’ex Carcere di San Sebastiano (1871), creando un isolato interamente dedicato alle funzioni giudiziarie, simbolo della centralità della giustizia nella vita pubblica.


Caratteristiche Architettoniche

L’edificio è un esempio significativo di monumentalismo razionalista tipico del Ventennio, con richiami classici e un forte impatto visivo, concepito per trasmettere stabilità, autorità e radicamento territoriale.

  • Stile: Razionalismo con elementi classici, improntato alla simmetria e alla monumentalità che evoca forza e ordine.
  • Facciata principale: scandita da colonne giganti in trachite rossa, materiale tipico della tradizione sarda, e delimitata da due avancorpi laterali.
  • Ingresso: pronao centrale che introduce all’atrio, concepito come spazio di rappresentanza.
  • Materiali: pietra naturale e artificiale rossa per cornici e dettagli decorativi che richiama la cultura e la tradizione sarda.

Facciata principale sulla via Roma

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Decorazioni e Opere d’Arte

Il Palazzo non è solo sede di giustizia, ma anche custode di opere d’arte che testimoniano il legame tra funzione istituzionale e cultura.

  • Mosaico di Giuseppe Biasi (1940): collocato lungo la scala centrale, raffigura la Pace e la Giustizia, valori fondanti dell’ordinamento.
  • Bassorilievi in trachite: realizzati da Eugenio Tavolara e Gavino Tilocca, impreziosiscono la Sala delle Udienze con motivi simbolici.
  • Opere previste ma non realizzate: dipinti di Filippo Figari, Pietro Antonio Manca, Cesare Cabras e Stanis Dessì, sospesi a causa della Seconda Guerra Mondiale.

 


Dettaglio del Mosaico

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Il progetto originario del Tribunale di Sassari prevedeva un timpano monumentale mai realizzato ed alcune opere artistiche che furono sospese per cause belliche e non riprese nel dopoguerra. L’edificio è considerato uno dei più importanti esempi di razionalismo monumentale in Sardegna.

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